CIOCIARIA

IL TOURING CLUB E LA CIOCIARIA: FINALMENTE!!

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Fino a pochi giorni fa se si andava sul sito web del benemerito Touring Club Italiano e si premeva il nome dell’isoletta più sperduta dell’Oceano Pacifico o del ruscello più minuscolo dell’Asia, si può essere certi di ottenere almeno sei risposte per ognuna di tali richieste. Se però premevi  per conoscere  che cosa hanno in magazzino sulla Ciociaria, allora la risposta era: zero! Incredibile che possa sembrare: il TCI notoriamente conosce tutto, salvo la Ciociaria! E se si consultano le famose ‘guide rosse’,  si apprende che il termine è apparso solo ultimamente, in occasione di certe edizioni speciali per alcuni media nazionali, ma solo il nome. Ora però possiamo annunciare pubblicamente che dopo non so quanti anni, finalmente il TCI nel suo organo principale di divulgazione ha fatto la conoscenza della Ciociaria, anzi di alcuni aspetti di essa e di alcune località: infatti nel numero di settembre 2014 della prestigiosa e notissima rivista ‘QUI TOURING’ saranno presenti dunque e per la prima volta, parlando del Lazio, alcune pagine dedicate alla ‘Ciociaria’ e l’autrice ne è la giornalista Signora Arduini di Roma che vi ha profus interesse curiosità e piacere. Si tratta dunque, a mio avviso, di significativo avvenimento culturale per la Ciociaria e i suoi cultori e giusto e corretto sarebbe se non solo i cittadini ma soprattutto le istituzioni facessero sentire la loro presenza e esistenza a riprova della loro soddisfazione ma anche, allo stesso tempo, a stimolo per il TCI a continuare e ad approfondire tale argomento.

In un nostro contributo in merito ad un inserto di 48 pagine dedicato dal ‘Corriere della Sera’ al Lazio nel novembre 2013 scorso mentre esprimevamo il nostro plauso a che, pur se marginalmente, si parlasse della Ciociaria, non omettemmo di rilevare che delle 48 pagine dedicate alle cinque province del Lazio, solo nove fossero dedicate alle due province ciociare di FR e di LT a riprova manifesta  dello scarso interesse -io dico: della quasi nulla conoscenza della Ciociaria!-  che si ha di questa Terra. Fu solo grazie alla introduzione generale all’inserto affidata allo scrittore Aurelio Picca che nel suo linguaggio scintillante e apodittico seppe rilevare ed evidenziare e quindi far conoscere alcuni dei non pochi contributi fondamentali dati dalla Ciociaria alla civiltà occidentale. Ma è da notare che da parte delle istituzioni ciociare di ogni ordine e grado e dagli uomini politici, nulla e niente è uscito, se non esercitazioni glottidali, che faccia intendere che si è capito veramente che cosa significa attirare il forestiero, incentivare anzi produrre e creare turismo.

 

Michele Santulli

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